Tognoni Autotrasporti
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Come la pensiamo

Il settore del trasporto conto terzi su gomma e’ da sempre in crisi e ci fa dispiacere notare che alcune nicchie di mercato, con conseguente  potenzialità di lavoro, vengono sottratte da altri settori lavorativi.

Nel settore del soccorso stradale appare palese che vi sia nella normativa una grave lacuna, colmabile solo modificando le attuali non chiare disposizioni, che concede di fatto ai soccorritori l’opportunità di effettuare trasporto conto terzi senza esserne titolati ( chiaramente stiamo parlando di chi non abbia abbinato all’attività di soccorso una licenza c/terzi con mezzi dedicati ). 

La voce “prolungamento traino” dopo l’intervento per avaria, o ancor peggio “traino programmato”, che appare nei tariffari delle associazioni di soccorso stradale, è secondo noi una “forzatura” che pretende di autorizzare dei mezzi che il legislatore a suo tempo ha correttamente considerato di “pronto intervento” , operativi nelle immediate vicinanze dei luoghi dove occorra soccorrere,  a effettuare dei “prolungamenti traino” (traduci trasporti c/terzi) senza alcun apparente limite di percorrenza ed esenti  ( nel raggio di 100 km. dalla sede ) da controlli su soste e ore di guida, esonerati dall’utilizzo delle dotazioni di controllo obbligatorie sui normali mezzi di trasporto (cronotachigrafo), senza il benché minimo rispetto delle  norme di sicurezza  stradale vigenti.

L'attuale normativa (a nostro avviso sbagliata) recita che il trasporto deve essere ritenuto una prestazione accessoria all'intervento per avaria, ma dal momento in cui non vi è contestualità al primo soccorso, e comunque l’importo riferito al chilometraggio eccedente supera quello del recupero ( e con le tariffe assurde applicate da alcune associazioni non occorrono poi così tanti chilometri), secondo il nostro punto di vista viene a mancare il presupposto di “prestazione accessoria” e secondo logica  il servizio è da considerarsi palesemente e a tutti gli effetti un trasporto conto terzi.

Oltretutto, con la semplice dichiarazione verbale “il veicolo e’ in avaria”, con difficile possibilità di contestazione da parte degli organi di controllo, anche il mero trasferimento di un veicolo pur perfettamente funzionante si trasforma, molto più spesso di quanto si creda,  come d’incanto da trasporto c/terzi a .....“prestazione accessoria”.

Dichiarazione per niente credibile sul trasporto di veicoli nuovi non ancora immatricolati, ma probabilmente, visto che e’ un caso che si nota frequentissimo insieme a quello di  auto “transatlantico” disinvoltamente caricate su carri attrezzi “barchetta” al di fuori di oltre il doppio della portata utile, e non ultimo a quello di officine che fanno trasporti per i carrozzieri e viceversa, e’ probabilmente sorta, tra alcuni soccorritori  e altri possessori a vario titolo di carri attrezzi, la convinzione di essere in condizione di impunibilità per il tacito assenso di  polizia stradale e altri organi di controllo, che sappiamo per fortuna spesso smentita da verbali da capogiro!!

Sicuri che quanto sopra esposto sarà sicuramente fonte di antipatia ( assolutamente non reciproca da parte nostra ) con la categoria dei soccorritori stradali ci teniamo comunque a precisare che, come recita il titolo di questo articolo, abbiamo voluto esprimere un nostro libero pensiero, non necessariamente condivisibile da tutti.

Stefano Tognoni

 

 
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